Il Silybum marianum,nome comune Cardo Mariano, è una pianta erbacea annuale o biennale,
alta 60-150 cm, con fusto scanalato eretto e pubescente.
Le foglie sono alterne, con macchie biancastre lungo le nervature e con margine spinoso.Quelle inferiori sono molto grandi, pennatifide e provviste di picciolo;
quelle caulinari sono più piccole,
sessili con base del lembo allargata.
I fiori sono generalmente di color violaceo, più raramente bianchi o rossi. Sono riuniti in capolini globosi portati all'apice del lungo peduncolo e circondati esternamente da un involucro bratteale spinoso. La corolla è divisa in cinque parti e provvista di un lungo tubo. Fiorisce in tarda estate.
Il Silybum marianum è pianta nota fin dai tempi più antichi quando
veniva usata come antiemorragico e depurativo.
"Le radici del Silybum marianum hanno proprietà diuretiche e febbrifughe, le foglie hanno soprattutto proprietà aperitive."
I semi si raccolgono nel mese di Luglio - Agosto,quando i capolini iniziano ad aprirsi.I semi si ottengono per battitura dei capolini.
Il Silybum marianum è una pianta distribuita nella zona mediterranea.In Italia è molto comune al sud, ma è presente anche nelle regioni settentrionali.Cresce nei campi incolti, nei pascoli, lungo i margini dei sentieri, tra le macerie.
Impiegato nella profilassi e nel trattamento di danni epatici di origine tossico-metabolica, nelle alterazioni funzionali del fegato durante e dopo epatiti, nelle epatopatie degenerative croniche (cirrosi, statosi epatica), nelle epatopatie latenti; come colagogo a supporto dei disturbi funzionali del fegato e delle vie biliari.
Dal Silybum marianum si estrae dai semi la silimarina, un complesso flavonico costituito da silibina, silidianina e silicristina, inoltre sono ricchi di sostanze grasse rappresentate da acido linoleico ed oleico.